Banche irlandesi: nuovo allarme ?


3 Aprile 2011 - Gli aiuti elargiti dall’Unione Europea al governo irlandese e da questo girati alle 4 banche più coinvolte nella crisi del Paese potrebbero alla fine rivelarsi non sufficienti.

Queste banche dovrebbero trovare ulteriori 24 miliardi di euro per mettersi al riparo da possibili nuove crisi; lo si evince dagli stress test condotti dalla Banca centrale irlandese che, simulando scenari fortemente negativi, hanno evidenziato come solo la principale delle banche prese in esame,l a Anglo Irish Bank, dovrebbe essere sostenuta economicamente con un’ulteriore iniezione di oltre 13 miliardi di euro.

La Banca centrale europea ( Bce ) ha comunicato al Governo di Dublino di aver abolito il requisito di rating minimo sul debito sovrano irlandese, permettendo in tal modo il ri-finanziamento nel breve; non è stato per il momento dato seguito ad un analogo intervento legato ai titoli a medio temine.

Le incertezze aumentano il nervosismo dei mercati relativo ai Paesi più esposti: il rendimento dei bond irlandesi ha raggiunto e superato il 10.15%, quello dei titoli portoghesi è schizzato oltre l’8.10%; tassi di retribuzione a lunga scadenza del tutto insostenibili, così come è giunto a livelli di guardia lo spread portoghese con il bund tedesco, che ha varcato la soglia del 5%.

Nel frattempo il deficit del Portogallo ha raggiunto l’8.6% del Pil, con conseguente declassamento del rating.

Standard & Poor’s ( S&P ) ha tagliato il rating di Dublino portandolo da A- a BBB+, solo due livelli sopra la classificazione junk bond, mentre Ficht ha limato quello di Lisbona di tre punti portandolo da A- a BBB-.

Maurizio Zani - XageneFinanza2011



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