Ennesimo record per il debito pubblico italiano


14 Ottobre 2010 - La situazione economico-finanziaria italiana ed internazionale continua a mostrare luci ed ombre. E’ di ieri la notizia dell’ennesimo record negativo del debito pubblico dell’Italia, giunto a superare la soglia dei 1.843 miliardi di euro, oltre 30.000 euro per ogni italiano.

Le entrate tributarie, invece,sono diminuite, anche se il Ministero del Tesoro e Bankitalia divergono sul metodo del conteggio visto che uno calcola per competenza, l’altro per cassa.

L’andamento dei conti pubblici non ha comunque interrotto l’ottovolante a cui sono sottoposti i mercati da settembre: anche ieri, complici le affermazioni provenienti dalla Federal Reserve, i listini hanno messo le ali, soprattutto per le buone trimestrali di JP Morgan e Intel.

Prosegue senza sosta inoltre l’impennata del prezzo dell’oro che è giunto a ridosso della barriera dei 1.400 dollari l’oncia e non sembra conoscere momenti di rallentamento, anche se da più parti si comincia a parlare di un possibile scoppio di una bolla speculativa.

C’ allarme su una bolla speculativa che potrebbe colpire i bond, visto che i tassi in Grecia nell’ultima asta sono scesi poco oltre il 4% mentre è salito il rendimento del Bund tedesco dopo il minimo storico toccato nelle scorse settimane.

Intanto l’euro è tornato a sfiorare quota 1.40 col dollaro, ma non per la sua forza bensì per la debolezza della divisa statunitense, che ha inoltre dovuto subire anche il cambio record con il franco svizzero, giunto a quota 0.954 col biglietto verde.

Nuovo boom delle esportazioni per la Cina, e nuovo massimo storico delle sue riserve ufficiali in valuta estera che contribuiscono in maniera artificiosa a tenere basso e quindi estremamente competitivo lo yuan.

Maurizio Zani - XageneFinanza2010



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