La Cina interviene in aiuto della Grecia acquistando i suoi Titoli di Stato


4 Ottobre 2010 - Anche se la decisone della Bce ( Banca Centrale Europea ) di creare una sorta di scudo di protezione di 750 miliardi di euro per aiutare le banche dei Paesi della zona Euro alle prese con il collocamento dei loro bond per rifinanziare il debito pubblico sembrava aver trasmesso un poco di serenità ai principali protagonisti, basti infatti vedere come sono risalite le quotazioni delle obbligazioni di stato greche dopo la bufera di aprile-maggio che aveva fatto persino pensare ad un’uscita di Atene dall’euro,la notizia dell’intervento economico cinese in aiuto del paese mediterraneo solleva non pochi problemi di opportunità. Non è certo un caso che il primo ministro della Cina, Wen Jiabao, abbia scelto come prima tappa del suo viaggio in Europa proprio Atene, che non veniva visitata da un leader cinese da ben 26 anni.
La Grecia è il primo Paese mediterraneo che accetta l’aiuto dei cinesi.

Pechino punta, attraverso le proprie riserve di liquidità, ad acquisire un peso finanziario nei Paesi strategici a livello mondiale.

E’ noto che la Cina possiede gran parte del debito pubblico americano. Inoltre ha compiuto investimenti in alcuni Paesi africani ricchi di materie prime e di minerali, preparandosi alle prossime sfide tecnologiche.

Con il sostegno alla Grecia, la Cina ha creato una testa di ponte per entrare in modo soft nell’Unione Europea.

Maurizio Zani - XageneFinanza2010



Indietro

2000-2014© XAGENA srl - P.IVA: 04454930969 - REA: 1748680 - Tutti i diritti riservati - Disclaimer