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- Italia: per Moody's previsioni migliori del previsto
8 Settembre 2009 - Dopo il G20 di Londra dello scorso fine settimana, ed a margine della riunione di Basilea riservata ai Governatori delle 10 principali Banche centrali, il presidente della Banca centrale europea ( Bce ), Trichet, ha confermato che la caduta libera dell’economia si è fermata, e la fase più deleteria della crisi economica è probabilmente superata anche se non bisogna ancora abbassare la guardia poiché non si possono escludere a priori ulteriori sbandate.
Pesano ora sulla ripresa i rischi di protezionismo e gli squilibri: senza un consolidamento del bilancio non si potrà riportare la fiducia ai livelli precedenti la crisi economica.
Buone notizie, inoltre, giungono per l’Italia dalle rilevazioni sui consumi effettuate dalla Confcommercio, secondo cui a luglio, per il secondo mese consecutivo, i consumi hanno fatto segnare un valore positivo.
Ma i dati più confortanti per il nostro Paese giungono da Moody’s, l’ Agenzia di rating che ha rivisto al meglio le stime del Pil per quest’anno e per il 2010 ed ha confermato il livello di valutazione Aa2, con prospettive stabili. Per l’Istituto americano il giudizio sul rating è frenato dall’eccessivo debito pubblico.
I dati americani sono però differenti da quelli di Bankitalia, specie nel settore del credito bancario: a luglio, secondo gli uffici di via Nazionale, è proseguito il rallentamento della crescita degli impieghi ed è aumentato il livello delle sofferenze. Rallentati risultano inoltre i prestiti alle famiglie, anche se in misura minore rispetto al mese precedente.
La situazione dell’Italia, insomma, è in chiaroscuro, senza una tendenza ben definitiva, anche se da più parti giungono segnali sempre più incoraggianti. E tra questi dati non può non saltare all’occhio l’ andamento di Piazza Affari delle ultime settimane, costantemente caratterizzato dal segno toro.
Maurizio Zani - XageneFinanza2009
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