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- Debito pubblico: ultimatum alla Grecia
14 Dicembre 2009 - Cresce sempre più la preoccupazione per l’evolversi della situazione economica in Grecia: l’ultimo appello, in ordine di tempo al Paese proviene dal presidente della Bce ( Banca centrale europea ), Trichet, che ha esortato il Governo ellenico ad adottare misure coraggiose per ridurre il deficit ed il debito pubblico.
L’ emergenza di Atene è arrivata sul tavolo di Bruxelles: il presidente dell’Eurogruppo, Juncker, ha categoricamente escluso un crac greco anche in presenza di un debito pubblico record di 300 miliardi di euro.
Ma una sorta di ultimatum è invece pervenuta dal capo della Bundesbank, Weber, che ha dato un anno di tempo alla Grecia per riportare i suoi conti pubblici sotto controllo. Anche perché, non ottemperando alle disposizioni europee, le banche del Paese potrebbero non essere più in grado di fornire alla Bce i propri Titoli di Stato come garanzie per poter ottenere liquidità in prestito.
Le dichiarazioni provenienti da Bruxelles si sono abbattute sul premio che i Titoli di Stato decennali greci pagano rispetto al bund tedesco: dopo aver toccato un massimo di 267 punti base, la chiusura è avvenuta a quota 240.
Le Borse europee hanno fatto segnare indici negativi, Atene -7%, e si sono parzialmente riprese venerdì, in chiusura di settimana. L’euro è scivolato a 1,4730 dollari, suscitando le preoccupazioni del premier tedesco Angela Merkel, che cerca di mantenere il più possibile stabile la valuta europea in modo da favorire l’export.
Maurizio Zani - XageneFinanza2009
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